Il nero, per me, non è un colore.
Quando dico che il nero fa parte della mia identità, molte persone pensano a un gusto estetico.
È comprensibile.
Il nero si vede.
È la prima cosa che colpisce.
Ma non è mai stato questo il motivo.
Per me il nero non è un colore.
È un modo di togliere il rumore.
È essenzialità.
È concentrazione.
È scegliere ciò che conta davvero e lasciare andare il resto.
Forse è anche per questo che il nome Svart Desk è arrivato in modo naturale.
“Svart”, nelle lingue nordiche, significa “nero”.
Ma io non l’ho scelto per distinguermi.
L’ho scelto perché mi rappresentava già.
Da oltre vent’anni il black metal e la cultura nordica fanno parte della mia vita.
Non come una moda.
Non come un’immagine da costruire.
Come un ambiente nel quale ho ritrovato valori che sentivo miei da sempre.
Disciplina.
Ricerca continua.
Coerenza.
Autenticità.
La volontà di migliorare anche quando nessuno guarda.
Con il tempo ho capito che quegli stessi valori erano entrati anche nel mio modo di lavorare.
Quando progetto una procedura.
Quando organizzo un archivio.
Quando controllo un documento un’ultima volta prima di consegnarlo.
Quando preferisco dedicare dieci minuti in più oggi, piuttosto che costringere qualcuno a perdere un’ora domani.
Non sono gesti spettacolari.
Sono scelte.
Ed è nelle scelte quotidiane che riconosco davvero una persona o un professionista.
Per questo non ho mai separato ciò che sono da ciò che faccio.
Svart Desk non è un nome inventato per un’attività.
È il punto in cui la mia identità personale e il mio modo di lavorare si incontrano.
So che il nero può creare pregiudizi.
Succede spesso.
Ma, in fondo, è coerente con tutto ciò in cui credo.
Le persone non sono le etichette che ricevono.
Le passioni non raccontano tutto ciò che siamo.
E un colore non può spiegare il valore di un lavoro.
Per questo non ho mai cercato di nascondere questa parte di me.
Preferisco che sia una porta.
Chi avrà la curiosità di attraversarla scoprirà che dietro il nero non c’è distanza.
C’è metodo.
C’è rigore.
C’è rispetto.
E, soprattutto, c’è autenticità.
Se vuoi capire come questi valori diventano metodo di lavoro, continua con gli articoli dedicati all'etica del lavoro e al metodo.




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